Lunedi 20 novembre 2017 03:00

Rapinavano negozi e si vantavano sui social, arrestata banda di minorenni a Napoli




NAPOLI - Erano diventati il terrore della periferia orientale di Napoli. Quattro soggetti, tre minorenni e uno divenuto maggiorenne nel corso dell’indagine, ritenuti responsabili di concorso in rapina aggravata e ricettazione, sono stati colpiti da un’ordinanza di custodia cautelare (con il collocamento in comunità) emessa dal Gip presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, su richiesta della locale Procura per i minorenni, eseguita questa mattina dai carabinieri della compagnia di Napoli Poggioreale. I PARTICOLARI DELLO SCOOTER - Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sul conto dei quattro indagati sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine a sette rapine a mano armata commesse tra marzo e maggio 2015 a discount ubicati a Napoli, quartiere San Giovanni a Teduccio, e nei comuni di Volla, San Giorgio a Cremano e Cercola. Durante un servizio di pattuglia in zona Poggioreale, un militare, che aveva visionato qualche giorno prima la sequenza di una rapina ripresa dalle telecamere poste a sorveglianza dell’esercizio, osservando un’area parcheggio motocicli ha riconosciuto (notando piccoli dettagli come la leva del freno piegata e la sella strappata) lo scooter utilizzato dai malviventi. LE INDAGINI - Dal riconoscimento del mezzo è partita un'indagine condotta dai carabinieri, sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria, anche con l’ausilio di mezzi tecnici, ha permesso l’identificazione dei quattro come gli autori della serie di rapine a mano armata. Altro aspetto particolare da sottolineare è stata l’utilità dei social network. L’analisi dei profili e delle fotografie postate dagli indagati (che nei profili facebook si definivano ‘i malesiani’), attraverso la contestualizzazione temporale e visiva, ha fornito agli accertamenti spunti esplorativi e importanti conferme, che hanno rafforzato e consolidato il quadro indiziario. © Riproduzione riservata