Venerdi 24 novembre 2017 06:45

Trentennale D&G, i neoborbonici chiedono alla Commissione di vigilanza Rai il conteggio dei minuti dedicati agli eventi di Napoli




NAPOLI – Tra le tante polemiche che hanno accompagnato nei giorni scorsi i festeggiamenti per il trentennale di Dolce & Gabbana quella più condivisa dai napoletani è stata senz’altro la scarsa attenzione riservata dai media nazionali all’evento glamour allestito nella splendida cornice partenopea. Lo scarso interesse mostrato dalla stampa nostrana sembra aver indispettito in particolar modo il Movimento Neoborbonico che annuncia in una nota di aver richiesto al Presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico, il «minutaggio» dedicato all’avvenimento e di confrontarlo con quello riservato ad eventi simili ambientati in altre località della penisola, come la storica Settimana della Moda a Milano o l’ormai tradizionale appuntamento Pitti a Firenze. «L’evento delle sfilate di Dolce&Gabbana a Napoli è stato ripreso dai media di tutto il mondo per la bellezza di abiti e scenari – si legge nella nota - Le telecamere della Rai sono state le meno presenti sia nei tg che nei programmi di approfondimento sempre pronti, invece, a veicolare notizie negative o di cronaca da associare all’ex capitale delle Due Sicilie». Per questo motivo, si legge nella nota, il Movimento Neoborbonico «ha richiesto al presidente della Commissione Vigilanza Rai, Roberto Fico, di analizzare, nel nome di una par condicio opportuna e necessaria per un servizio pubblico, il minutaggio dedicato all’evento e di confrontarlo con eventi simili». Tra le dimenticanze di viale Mazzini lamentate dal documento affiora anche la mancata copertura mediatica del conferimento della cittadinanza onoraria di Napoli a Sophia Loren, avvenimento del tutto oscurato dai tg secondo i neoborbonici a vantaggio del ben più osannato compleanno di Lino Banfi. «Il dibattito che si è acceso sul web e sui social – prosegue la nota - dimostra che è sempre più diffusa la sensazione della volontà, da parte dei media pubblici e privati, di associare a Napoli solo e sempre immagini negative con conseguenze gravi sia sotto l’aspetto culturale che economico-turistico Se i network privati sono liberi di scegliere la propria linea, e i telespettatori di boicottarli o meno, il servizio pubblico ha il dovere di rispettare e valorizzare tutto il territorio nazionale in maniera adeguata ed equilibrata». © Riproduzione riservata