Venerdi 22 settembre 2017 01:06

“Stese” per divertimento, denunciati due giovanissimi parenti del boss di Marigliano




MARIGLIANO (NA) - Quattro colpi d'arma da fuoco, poi rivelatisi a salve, tra la gente e i negozi, per divertimento, «perché ci piace vedere la paura in faccia alle persone»: due ragazzi di 20 e 18 anni, rispettivamente figlio e nipote di un esponente di spicco del clan di Marigliano, in provincia di Napoli, sono stati identificati e denunciati dopo avere messo a segno, ieri notte, due "stese" nella città semplicemente per «combattere la noia del sabato sera». I due hanno confessato di avere seminato il panico per semplice divertimento. Il più piccolo, tra l'altro, aveva avuto un permesso di uscita da una comunità dove è stato destinato per una rapina a un minorenne. Quando sono giunti sul posto i carabinieri di Castello di Cisterna hanno trovato l'arma e sequestrato quattro bossoli. Si tratta di una pistola modificata caricata a salve. Ma la paura tra i cittadini è stata vera.