Gioco e criminalità organizzata, il blitz della Polizia di Stato




NAPOLI - Nelle ultime ore sono state effettuate dal Sco della Polizia di Stato, dalla squadra mobile della Questura di Roma e dagli uomini della Guardia di Finanza di Nola, 11 misure cautelari in tutta Italia ai danni di diversi esponenti della criminalità organizzata, nell'ambito di un'inchiesta avviata dalla Dda di Roma che investigava sul rapporto fra i clan e il gioco online. L'inchiesta è stata avviata a seguito di alcuni episodi sospetti, che hanno gettato le basi affinché gli inquirenti risalissero a ad esponenti dei Casalesi, della 'ndrangheta e della mafia siciliana. In particolare, nel mirino della Guardia di Finanza di Nola sono finiti alcuni uomini dei casalesi. In totale sono 11 le persone sottoposte agli arresti, le quali dovranno rispondere del reato di associazione a delinquere transnazionale, atta a perpetrare un indeterminato numero di reati attraverso una rete illegale di gioco online, che non rispetta le regole vigenti in Italia, e l'evasione dei regolari contributi erariali per la connessione al gioco, con lo scopo di compiere truffe nei confronti dello Stato italiano. Per uno di questi, appartenente al clan dei Casalesi, sarebbe stata imputata anche l'aggravante mafiosa per aver utilizzato il controllo su questa fetta di mercato avvantaggiando, di fatto, il suo clan nel controllo del settore del gioco online. Inoltre, il Tribunale di Roma ha disposto sequestri di beni mobili e immobili per un totale di 10 milioni di euro. Società a cui fanno capo alcune sale giochi, ristoranti, automobili, correnti e depositi bancari sarebbero il frutto del maxi sequestro ai danni degli imputati. L.T., a cui è stata disposta l'aggravante 'mafiosa', avrebbe svolto un ruolo centrale nell'intera vicenda del gioco online e delle videolottery, affiancato dall'andranghetista N.F. suo braccio destro in un giro d'affari che vedrebbe andare a braccetto la camorra e le criminalità organizzate calabresi e siciliane. ©Riproduzione riservata