Domenica 17 dicembre 2017 11:02

Piazza Plebiscito, assegnati i locali del colonnato: apriranno bar e spazi artistici
Sono stati resi noti sei degli otto assegnatari dei locali siti sotto il colonnato della Basilica di San Francesco di Paola in piazza Plebiscito

13 maggio 2017



NAPOLI - La rinascita di piazza Plebiscito passa attraverso l'installazione di nuove attività commerciali sotto il colonnato della Basilica di San Francesco di Paola. La commissione di valutazione costituita in Prefettura e con rappresentanti del Comune di Napoli e della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Napoli ha reso noti gli assegnatari di sei degli otto locali disponibili.

I civici 11 e 12, messi a gara insieme per un totale di 178 mq, sono stati assegnati a Gran Caffè Marika con un progetto riguardante l'artigianato locale e la somministrazione di alimenti e bevande con prodotti locali, mentre l'asta per il civico 14, di 41 mq, è stata vinta dal Pastificio Altamura che ha presentato un progetto di attività di pasticceria classica napoletana on demand. Infine l'immobile in piazza Carolina, 26 mq, nel quale sarà realizzato un progetto di ristorazione povera e di tradizione con vini del territorio.

L'immobile da 21 mq al civico 1 ospiterà l'associazione artistico-culturale "Terramiart", con un progetto che consiste nell'esposizione e nella vendita di prodotti di artigianato storico-artistico napoletano. Al civico 4, anch'esso di 21 mq, aprirà un bar con mini esposizioni su cultura e folklore napoletano gestito da "Pastamore e Chiatamone", ristorante di cucina napoletana in via Chiatamone.

L'asta per il civico 5, immobile di 25 mq, è stata vinta dall'artista Maurizio Riccio, che proporrà un'esposizione di oggetti d'arte e presepiali anche di sua creazione. I contratti di locazione avranno una durata di sei anni rinnovabili. Gli interventi di ripristino, adattamento, ristrutturazione o restauro all'interno dei locali saranno a carico dell'aggiudicatario. La manutenzione, ordinaria o straordinaria, nelle parti esterne dei singoli locali sarà subordinata alla preventiva autorizzazione della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio.

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