Domenica 17 dicembre 2017 11:06

Decoro e sicurezza a Napoli, de Magistris: «No a ordinanze repressive»

13 maggio 2017



NAPOLI - Coinvolgere la cittadinanza, promuovendo l'adozione di intere zone del centro urbano da parte di associazioni di cittadini pubbliche o private. Questo l'obiettivo del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, alle prese con l'applicazione della legge Minniti sulla sicurezza pubblica che, se da un lato aumenta i poteri del primo cittadino in materia di sicurezza e decoro urbano, dall'altro impone di affrontare e gestire fenomeni complessi come quelli della prostituzione, dei senzatetto o dei venditori abusivi, solo per citarne alcuni.

«In città c'è la prostituzione e ci sono molti senza fissa dimora - ha spiegato il primo cittadino napoletano - Stiamo individuando delle aree, non solo pubbliche, dove si potrebbe fare la casa della trans. Nei dintorni della stazione dove insistono tanti senza fissa dimora perché non creare un spazio di accoglienza con una mensa per poveri?». Le ordinanze di attuazione, assicura l'ex pm, non saranno «repressive» ma «rigenerative» e avranno il chiaro intento di restituire dignità e decoro a pezzi della città abbandonati attraverso il coinvolgimento attivo della cittadinanza. Lontano dall'immagine del sindaco-sceriffo che la legge sembrerebbe delineare, De Magistris sa che garantire pulizie e legalità anche nelle zone più a rischio è fondamentale per consolidare il trend del boom turistico che vive ormai da mesi la città.

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