Mercoledi 20 settembre 2017 04:12

Camorra, si pente Scotti: l’ultimo dei cutoliani è l’uomo dei segreti




NAPOLI - «Voglio collaborare con la giustizia, mi pento». Pasquale Scotti, 58 anni, è pronto a raccontare la sua verità. Pascalino 'O Collier, uomo di fiducia di Cutolo, è custode di tanti segreti. Li ha portati con sé in Brasile, dove ha vissuto per quasi 30 anni. Latitante dal 1985, si era rifatto una vita dall'altra parte del mondo. Imprenditore nella ristorazione. Altro nome, altre compagnie, altro stile di vita. Poi l'arresto, l'estradizione e il passato che ritorna. Le sue deposizioni sono già iniziate, pagine e pagine di verbali contenenti le dichiarazioni della 'primula rossa' della camorra. Tutto materiale che confluirà nella vicenda giudiziaria coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, capo del pool anticamorra assieme al collega Filippo Beatrice, e dal pm della Dda di Napoli Ida Teresi. Ci sono da ricostruire dinamiche criminali e collusioni nel mondo criminale della Napoli degli anni ottanta. Pezzi di storia partenopea che sono anche pezzi di storia italiana. Dai retroscena del sequestro Cirillo, consigliere regionale Dc che passò giorni di prigionia in mano alle Brigate Rosse, fino ai particolari della sua evasione, la notte di Natale del 1984. La strategia della Procura di Giovanni Colangelo è di lavorare su un doppio binario, tra passato e presente. L'obiettivo è raccogliere informazioni sui contatti tra malavita organizzata e apparati dello Stato nella prima Repubblica. A darle sarà il tranquillo ristoratore di Recife che, un tempo, era uomo centrale nei fatti di cronaca nera a Napoli e in Campania. © Riproduzione riservata