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Tragedia alla Solfatara, la vicinanza di De Luca al piccolo superstite: «Ci impegniamo per garantirgli tutta l’assistenza»

13 settembre 2017



NAPOLI - «La tragedia che si è verificata alla Solfatara di Pozzuoli ci ha profondamente colpito. Una famiglia distrutta in una maniera terribile». Sono queste le prime parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo quanto accaduto ieri alla Solfatara di Pozzuoli.

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«Siamo sbigottiti. Sentiamo anche per questo il dovere, con sentimenti di grande vicinanza al bambino superstite, di impegnarci per garantirgli tutta l'assistenza necessaria e per accompagnarlo nel suo percorso di vita. Così come appare necessario che tutti facciano la propria parte per cercare di evitare tragedie come queste. Come Regione Campania - ha aggiunto - istituiremo una commissione d'indagine che possa ispezionare e verificare le condizioni di sicurezza nei luoghi anche privati che sono aperti al pubblico».

Attenzione verso il piccolo superstite

Nei momenti immediatamente successivi alla tragedia il piccolo di 7 anni è stato soccorso da alcuni turisti e dagli addetti alla sorveglianza del vulcano. Rifocillato dal gestore del bar all'ingresso è stato poi affidato ai servizi sociali del comune di Pozzuoli, assistiti anche da due psicologi. «Abbiamo cercato di tranquillizzare il piccolo, ovviamente era molto scosso - ha detto il gestore del bar che dal 1931 sorge di fronte all'ingresso della Solfatara - Di continuo ci ha chiesto dei suoi familiari. Sono qui da quarant'anni e un incidente del genere non è mai accaduto», ha aggiunto.

La famiglia rimasta vittima era originaria di Venezia, anche se per qualche anno si era trasferita per motivi di lavoro a Torino. Il padre, era architetto e i quattro vivevano nella vecchia casa colonica di famiglia che lui stesso aveva riprogettato e ristrutturato in chiave più moderna.

Il piccolo è ora con i nonni paterni atterrati all'aeroporto di Capodichino nella tarda serata di ieri. Ad attenderli il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, che li ha accompagnati in un albergo cittadino dove hanno potuto riabbracciare il nipotino. I familiari delle vittime saranno a Pozzuoli il tempo necessario per espletare le pratiche burocratiche ed il riconoscimento delle salme trasferite da ieri pomeriggio al secondo Policlinico di Napoli per l'esame autoptico disposto dal magistrato che conduce le indagini.

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