Giovedi 19 ottobre 2017 23:54

Dallo sbarco a Lampedusa alla prostituzione a Napoli, minorenne africana chiede aiuto ai vigili




NAPOLI - Una storia triste, come ce ne sono troppe, legato alla tratta di esseri umani sulle rotte dell'immigrazione clandestina. Lei, minorenne africana, sbarcata a Lampedusa e ritrovatisi prostituta a Napoli ha sconfitto la paura e si è salvata. Si è rivolta ad una mediatrice culturale dell'unità operativa Tutela emergenze sociali e minori della polizia municipale, raccontando la sua triste vicenda. Dichiaratasi sola sul territorio italiano, ha trovato finalmente accoglienza. Subito dopo l'arrivo in Italia era scappata dalla comunità dove era stata allocata e insieme ad altre sue connazionali era giunta a Napoli. In seguito alla fuga, ha contattato un numero di telefono datole dagli scafisti, trovandosi “presa in custodia” da una donna che l’ha tenuta chiusa in una casa per più di una settimana, privandola dei viveri e minacciando che se non si fosse prostituita e non avesse pagato il suo debito di viaggio di circa 20.000 euro, quelli dell'"organizzazione" avrebbero fatto del male ai suoi familiari. La ragazza, in un momento di distrazione della sua aguzzina, è riuscita a trovare la forza di scappare e di denunciare quanto subito. Ora la ragazza è al sicuro, è stata sistemata in una struttura protetta e sono in corso ulteriori accertamenti sulla sua storia. La sua denuncia è stata trasmessa all'autorità giudiziaria che vaglierà e coordinerà le ulteriori indagini da seguire, utili all'individuazione di tutte le persone coinvolte e denunciarle per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di minorenni per lo sfruttamento sessuale, sequestro di persona, riduzione in schiavitù e minacce. Il caso è stato, inoltre, segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli per l’apertura di un fascicolo civile in favore della vittima. © Riproduzione riservata