Giovedi 23 novembre 2017 10:26

Bimba ferita nella sparatoria al mercato di Forcella, quattro fermi
A finire nel mirino della Procura due affiliati del clan Mazzarella e due ambulanti italiani. I killer avrebbero agito in seguito al mancato pagamento del pizzo settimanale di 20 euro e cercato di praticare prezzi più bassi rispetto alla "concorrenza".




NAPOLI - In manette gli autori della sparatoria avvenuta nei pressi del mercato della Duchesca dove rimasero feriti tre senegalesi ed una bambina di dieci anni che fu colpita da una pallottola vagante.

Sono quattro i destinatari di misure cautelari, due in carcere e due agli arresti domiciliari. In azione gli agenti della squadra mobile di Napoli dopo la firma dei provvedimenti da parte dei pm della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea De Falco e Woodcock.

Il raid per 20 euro

Dietro l'agguato gli uomini dei Mazzarella, entrati in azione per punire i venditori ambulanti senegalesi colpevoli di non aver versato il pizzo di 20 euro al clan per poter "liberamente" commerciare nella zona. Al raid hanno partecipato anche due venditori ambulanti italiani che, armati di mazze di ferro, volevano punire le vittime dell'agguato perchè convinti dai Mazzarella che "gli stranieri" praticassero prezzi più bassi rispetto alla concorrenza. I due, nel mercato di Forcella, svolgevano un'attività di "mediazione" tra i commercianti della zona e gli acquirenti interessati agli stock di magazzino. Anche loro, per poter agire nel mercato, versavano una tangente settimanale di 30 euro.

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