Mercoledi 20 settembre 2017 16:41

Rione Traiano. Accoltellato il padre di Equabile, ma riesce a salvarsi




NAPOLI - Non è stata una semplice aggressione. Chi ha colpito con un coltello il padre di Arturo Equabile, probabilmente, voleva ucciderlo. In due lo hanno avvicinato e gli hanno inferto diverse coltellate al torace, colpendolo anche al braccio, presumibilmente alzato dalla vittima nel tentativo di difendersi. 45 anni, pregiudicato, l'obiettivo dei sicari era già scampato ad un attentato nel 2014 quando gli esplosero contro tre colpi di pistola. Uno gli perforò il fegato, ma si salvò. Storia familiare difficile, quella dell'uomo, con il figlio assurto agli 'onori' delle cronache nella vicenda del ferimento a morte di Davide Bifolco ad opera di un carabiniere. Il diciassettenne che perse la vita era in compagnia di Arturo Equabile, il vero obiettivo dei militari durante quell'inseguimento disgraziato. Sull'aggressione, avvenuta nella serata di ieri, indaga la polizia. Chi ha accoltellato Equabile aveva il volto coperto e lo ha raggiunto a bordo di uno scooter. Sono le uniche evidenze certe al momento. L'uomo non ha saputo fornire elementi utili ma, stando alle prime ricostruzioni, il fatto sarebbe da ricondurre alle dinamiche criminali dell'area. Da qualche tempo, infatti, il Rione Traiano è una polveriera. Gli investigatori, riferisce "Il Mattino", credono che il tentato omicidio sia da ricondurre al mondo dello spaccio di droga, attività criminale di riferimento nella zona. Equabile padre se l'è cavata. Trasportato al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo, è stato medicato e dimesso con una prognosi di venti giorni. I medici non hanno riscontrato lesioni agli organi interni. © Riproduzione riservata