Martedi 21 agosto 2018 00:05

Cori razzisti contro Napoli, de Magistris: «C’è odio verso la mia città»

14 maggio 2018

NAPOLI - «L'immagine di ieri a Genova, le frasi, i volti, i contenuti sono davvero inqualificabili, indecenti, razzisti e discriminatori. Non si può più andare avanti così». Queste le parole di sdegno del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando i cori allo stadio Marassi durante la partita Sampdoria-Napoli.

«Nei confronti di Napoli - ha aggiunto - c'è odio. Forse "vanno in freva" ("si arrabbiano", ndr) perché senza soldi e senza aiuti siamo la città che più cresce in cultura e turismo e perché abbiamo vinto lo scudetto dell'onestà e del bel calcio?».

«Cori davvero indecenti» per rispondere ai quali il sindaco fa proprie le parole espresse dal'allenatore azzurro, Sarri, che ha parlato «di città e popolo straordinari». «Noi napoletani dobbiamo imparare a difendere la città e a reagire con più forza, efficacia, signorilità e maggiore capacità di sopportazione rispetto a provocazioni che stanno superando ogni limite».

«Solo per ignoranza si può avere un'idea così malata di Napoli»

«Fossi il sindaco di Napoli inviterei questa gente a passare un giorno in città, per vedere cos'è Napoli e rendersi conto di cosa si sono persi». Questa la reazione d'altro canto di Maurizio Sarri ai microfoni di Sky. Durante la partita contro la Samp, i cori erano talmente discriminatori che l'arbitro è arrivato al punto d'interrompere per tre minuti il match, per i quali anche l'allenatore si era lamentato con il quarto uomo.

«Solo per ignoranza, intesa come non conoscenza, si può avere un'idea così malata di Napoli - dice ancora Sarri - Io sono innamorato di questa città e di questo popolo straordinario: il mio amore per loro e per la città non cambierà mai».

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