Venerdi 20 ottobre 2017 14:20

Cadavere carbonizzato a San Pietro a Patierno: i carabinieri isolano un’impronta digitale




NAPOLI -  Sarebbe di un algerino con precedenti per rissa, lesioni, contrabbando e ricettazione, il cadavere dell'uomo trovato carbonizzato su un cumulo di rifiuti, lo scorso 8 giugno, in via della Mongolfiera a San Pietro a Patierno, a Napoli. A questa conclusione sono giunti  i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche di Napoli che, durante l'autopsia, hanno isolato un'impronta digitale che poi è stata confrontata con quelle registrate nella banca dati delle forze dell'ordine da dove sono venuti fuori due nomi e due età diverse ma riconducibili alla stessa persona. L'algerino, infatti, risiedeva in Italia irregolarmente. Intanto le indagini dei carabinieri continuano a tutto tondo senza tralasciare nessuna pista utile per far luce su quanto realmente accadde quella notte quando l'uomo fu bruciato, probabilmente, dopo esser stato ucciso da alcuni colpi di pistola e legato mani e piedi e gettato su un cumulo di immondizia. © Riproduzione riservata