Martedi 24 ottobre 2017 04:25

Cadde e morì al bosco di Capodimonte mentre faceva jogging, i responsabili condannati a 4 mesi




NAPOLI - Quattro mesi di reclusione per omicidio colposo: è questa la pena inflitta all'ex soprintendente dei Beni architettonici di Napoli, al direttore del Real Bosco di Capodimonte e al responsabile del Servizio di Prevenzione al termine del processo per la morte del giovane Antonio Barbatelli, caduto in un precipizio la sera del 24 agosto 2011 mentre faceva jogging. Il ragazzo morì in drammatiche circostanze la sera del 24 agosto del 2011, mentre faceva jogging all'interno del parco: si era incamminato per il sentiero che costeggia il vallone Amendola che, secondo quanto accertato dai magistrati, non era stato interdetto ai visitatori nonostante la sua pericolosità. Tralci di edera e fogliame che invadevano il piano di calpestio nascondevano alcune crepe del sentiero, che aprivano ad un baratro di oltre dieci metri di altezza da cui precipitò il giovane, ritrovato morto il giorno dopo in seguito alla denuncia di scomparsa dei familiari. La sentenza è stata emessa dal Giudice monocratico del Tribunale di Napoli Federico Somma che ha accolto le richieste del pm Fabio De Cristofaro e dei legali delle parti civili. Gli imputati sono inoltre stati condannati al risarcimento dei danni. © Riproduzione riservata