Venerdi 22 settembre 2017 22:43

Disastro ferroviario in Puglia, proteste a Napoli contro le politiche del governo




NAPOLI - Il disastro ferroviario in Puglia ha smosso le coscienze di tanti italiani. Nel Mezzogiorno la tragedia è stata avvertita dalla cittadinanza con maggiore empatia. Tanti pendolari, nel Sud Italia, sono costretti a viaggiare ogni giorno lungo linee ferroviarie vetuste e regolamentate con apparecchiature datate. Le politiche del governo, tra l'altro, non sembrano rispondere alle esigenze di implementazione della sicurezza e, per questa ragione, a Napoli si è tenuto un sit in di protesta. OCCUPATO IL FRECCIA CLUB - Gli attivisti di Insurgencia, nella giornata di ieri, hanno occupato il Freccia Club a Napoli Centrale per protestare contro i mancati finanziamenti per il miglioramento del trasporto ferroviario al Sud. I manifestanti hanno incassato la solidarietà del  il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza, per i quali le ragioni della loro protesta sono più che condivisibili «perché contestano i tanti investimenti per migliorare i collegamenti al Nord di fronte a quelli praticamente inesistenti del Sud». "MAGGIORE ATTENZIONE PER IL SUD" - «Al di là delle cause della tragedia che ha colpito i pugliesi, comunque, è chiaro che il fatto che in quel tratto si viaggi su un solo binario è inaccettabile e se fosse stato realizzato il secondo binario ora non staremmo qui a piangere tutti quei morti» hanno aggiunto Borrelli e Simioli per i quali «non è vittimismo, né speculazione chiedere, in questo momento di dolore, maggiore attenzione per il Sud, ma è anzi il modo migliore per ricordare quei morti perché se, finalmente, si comincerà a migliorare il trasporto ferroviario nel Sud eviteremo altre tragedie simili». © Riproduzione riservata