Venerdi 24 novembre 2017 23:14

Suicidio Tiziana, Saviano: «L’ha uccisa la bigotteria italiana»




«Sono addolorato per la morte di Tiziana». Inizia così un lungo post pubblicato su facebook da Roberto Saviano. Lo scrittore ha voluto esprimere la propria posizione sul suicidio della ragazza che si tolta la vita dopo la diffusione di un video hard. «Sono addolorato perché è vittima di voyeurismo - scrive Saviano -, perché è stata schernita, perché i video di cui era protagonista sono diventati virali e sono stati prima diffusi e poi guardati nonostante si sapesse che lei non ne avrebbe voluto la diffusione. Perché dopo la sua morte c'è stato chi (uomini soprattutto) ancora ha avuto il coraggio di dire: doveva pensare alle conseguenze, se l'è cercata». «Il diritto alla privacy e alla libertà sessuale - prosegue lo scrittore - è costitutivo d'ogni democrazia. Morti questi diritti non v'è più alcuna possibilità di sentirsi liberi e rispettati come cittadini. Non lei doveva pensare alle conseguenze. No. Ora dobbiamo pensarci noi e capire una volta per tutte che Tiziana non è morta per la sua leggerezza o per qualcosa che ha fatto, ma perché in Italia con il sesso si ha un rapporto incredibilmente morboso». «È morta, si è uccisa, perché donna in un Paese in cui le donne di sesso non devono parlare, non ne devono scrivere, devono praticarlo con timidezza, di nascosto. E se lo fanno con disinvoltura e ne godono questo è sconventiente, peccaminoso. È la donna a essere oggetto di strali, risatine, gomitate, invettive. Così è stato per Tiziana. Agli uomini l'onore. La donna che si diverte a fare sesso è prostituta, l'uomo è "uno buono"». «Tiziana l'ha uccisa non la sua leggerezza, ma la bigotteria italiana», conclude.