Venerdi 22 settembre 2017 13:30

Salute, l’allarme degli ortopedici «Le infezioni incidono per il 32% sull’intero budget dell’ortopedia italiana»




NAPOLI - Un percorso uniforme di trattamento e cura delle infezioni osteoarticolari, con lo scopo di creare una rete ospedale-territorio, finalizzato a ridurre notevolmente la migrazione sanitaria verso le strutture del Nord Italia e realizzare così un notevole risparmio dei costi, è questo l’obiettivo del II convegno su "Moderni orientamenti nella diagnosi e terapia delle infezioni osteoarticolari", organizzato dall’Uoc ortopedia e traumatologia dell’ospedale San Gennaro, che si svolgerà venerdì 16 ottobre alle ore 09:00 a Napoli, presso la Basilica di San Gennaro. Al convegno parteciperanno ortopedici, chirurghi vascolari, chirurghi del territorio, igienisti, farmacisti, vulnologi, microbiologi, infettivologi e parasanitari, afferenti all’Asl Napoli 1 e non. «L’esperienza acquisita e l’applicazione di tecnologie d’avanguardia sono certamente il volano per costruire un polo d’eccellenza a costo zero nell’Asl Napoli 1, razionalizzando l’uso di risorse umane, competenze ed attrezzature già in possesso - spiega il prof. Ciro Pempinello, ortopedico specialista in infezioni ed ulcere e presidente del convegno - Le infezioni chirurgiche costituiscono il 20% di tutte le infezioni ospedaliere e rappresentano una grave complicanza in chirurgia ortopedica perché possono causare la revisione della protesi con notevole aggravio di costi e provocare anche l’amputazione dell’arto. In Italia i casi di amputazione riguardano circa 15mila pazienti l’anno. Ulteriore fonte di infezioni osteoarticolari sono le fratture: esposte, con grave trauma dei tessuti molli circostanti, fratture trattate con osteosintesi. La frequenza di tale complicanza va dall’1 al 10% a seconda delle casistiche». «I dati sono allarmanti - continua Pempinello - ogni anno in Italia si praticano circa 141mila interventi di protesi ortopedica. Di questi, circa 2.600, pari al 2-3%, causano infezioni, con un aumento dei costi di trattamento del 4,8% rispetto a un impianto primario. Le infezioni ortopediche incidono per il 32% sull'intero budget dell’ortopedia italiana. Il problema attualmente - conclude - è poco considerato poichè sono complesse da trattare e i pazienti con tale patologia rappresentano una categoria poco remunerativa “per il mercato”, eppure i soggetti con infezioni ossee croniche sono prevalentemente giovani e, nell’economia sociale, rappresentano un problema più significativo rispetto a quello di una persona anziana con problemi artrosici». © Riproduzione riservata