Aeroporto di Capodichino, scoperta maxi evasione fiscale delle compagnie di aerotaxi
L'evasione fiscale registra un debito di circa 876mila euro per il trasporto di oltre 5mila passeggeri. Secondo la normativa la società che gestisce aerotaxi deve un'imposta pari a 100 euro per passeggero in caso di tragitto inferiore a 1.500 km e 200 euro per percorrenze superiori

14 novembre 2016



NAPOLI - Scoperta dalla Guardia di Finanza di Napoli una maxi evasione fiscale dell'imposta erariale da parte di società che offrono servizi di aerotaxi all'aeroporto di Capodichino.

In base alla normativa che disciplina la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni e aerei, infatti, i passeggeri che utilizzano velivoli non di linea devono corrispondere alla compagnia che gestisce l'aerotaxi un'imposta pari a 100 euro per passeggero in caso di tragitto inferiore a 1.500 km e 200 euro per percorrenze superiori. Tale importo deve poi essere versato dalla compagnia aerea allo Stato.

Dalle indagini delle Fiamme Gialle della tenenza di Capodichino, che hanno controllato 1500 voli effettuati da aerotaxi con circa 6mila passeggeri transitati per lo scalo aeroportuale partenopeo, è emerso che quasi 90 società di aerotaxi, la gran parte di estrazione comunitaria e le restanti extra Unione europea, non avevano ottemperato ai versamenti relativi al trasporto di oltre 5mila passeggeri generando un debito complessivo verso l'erario pari ad euro 876mila euro. Di questi circa 674mila euro come imposta dovuta e 203mila euro quale sanzione accessoria pari al 30% del dovuto ai sensi della normativa che regola il settore.

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