Mercoledi 19 settembre 2018 14:39

Installavano software per evadere il Fisco, perquisizioni nelle pizzerie del gruppo “Peperino”

14 dicembre 2016

Carabinieri e Guardia di Finanza in azione in un'operazione di perquisizione nei ristoranti del gruppo "Peperino" a Milano, Verona, Trieste, Udine, Pordenone, Conegliano Veneto, in provincia di Treviso e a Napoli nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Trieste nella quale è indagato il titolare del gruppo. Da quanto accertato, la Dda ipotizza il trasferimento fraudolento di valori e il riciclaggio, aggravato dal metodo mafioso. Nel corso del blitz, sono stati, infatti, sequestrati strumenti elettronici che consentivano di occultare sistematicamente il 40% dei ricavi effettivamente realizzati grazie ad un software installato sui terminali che, di fatto, generava una doppia contabilità fiscale.

Un fatturato "in nero" che i finanzieri hanno calcolato intorno al 40% del totale realizzato negli ultimi anni dal gruppo. «Questa evasione - come rendono noto gli investigatori - ha contribuito all'espansione di "Peperino" sul territorio attraverso l'apertura di vari ristoranti e pizzerie gestiti, per la maggior parte, da personale di origine napoletana selezionato appositamente dal titolare del gruppo».

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