Venerdi 24 novembre 2017 19:39

Rapina in casa della figlia di Zinzi, condannato a 14 anni un georgiano

14 dicembre 2016



SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE) - Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, ha condannato a 14 anni e 6 mesi di carcere l' immigrato della Georgia, 30 anni, per la violenta rapina in abitazione commessa il 5 giugno 2015 a Caserta ai danni di Mara Zinzi, figlia dell'ex presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi e sorella del consigliere regionale di Forza Italia Giampiero Zinzi. Il collegio, presieduto da Roberta Carotenuto, ha riconosciuto un risarcimento simbolico di un euro alla Zinzi,costituitasi parte civile. Il pm Vincenzo Quaranta aveva chiesto in totale 11 anni di carcere.

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Nel luglio scorso erano state condannate a 6 anni di carcere con rito abbreviato le due colf del Kirghizistan ritenute complici dei rapinatori: una 22 enne ritenuta colei che avrebbe aperto la porta ai tre banditi, e la connazionale una 33enne, compagna del georgiano ideatore del colpo, attualmente latitante insieme ad un altro complice georgiano.

Durante la rapina torture e violenze

Nel corso della rapina in casa di Mara Zinzi, la donna era in casa, e fu vittima di violenze e torture da parte dei ladri i quali la malmenarono e la legarono. Con lei c'era anche la figlia, una bambina di tre anni. Neanche la presenza della piccola ha fermato la furia criminale dei ladri che, dopo due ore da incubo per mamma e figlia, sono scappati via con tutto quello che hanno razziato in casa. La donna, dopo essersi riuscita a slegare, ha allertato il fratello Gianpiero, all'epoca neo eletto consigliere regionale di Forza Italia, che ha allertato i soccorsi e le forze dell'ordine. Per lei fu obbligatorio il trasferimento in ospedale dove i medici hanno riscontrato tumefazioni su varie parti del corpo.

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