Sabato 23 settembre 2017 07:28

Manomettevano il computer di bordo delle Fiat 500 utilizzate per il car sharing a Roma, rubate cento auto. Tre arresti
Dalle indagini è emerso che la banda rubava le auto manomettendo il computer i bordo che rendeva le auto invisibili al dispositivo di geolocalizzazione e le trasportavano a Napoli dove venivano smontate e rivenduti i pezzi sul mercato nero

14 dicembre 2016



ROMA - Sono stati arrestati con l'accusa a vario titolo di furto aggravato e continuato, indebito utilizzo di carte di credito e simulazione di reato aggravato e continuato, tre persone dai carabinieri del nucleo operativo di Roma. Dalle indagini è emerso che i tre manomettevano il computer di bordo delle Fiat 500, utilizzate per il car sharing di Roma, rendendo le auto invisibili al dispositivo di geolocalizzazione per trasportarle a Napoli dove venivano smontate i cui pezzi venivano rivenduti sul mercato nero.

Oltre cento Fiat 500 rubate

L'indagine è stata avviata nel 2015 quando i legali rappresentanti della "Eni Spa", titolare del servizio di car sharing denominato "Enjoy", aveva denunciato, nell'arco di sei mesi, il furto di ben cento autovetture per un danno di oltre un milione e mezzo di euro. Tuttavia la svolta nelle indagini è avvenuta dopo la perquisizione domiciliare eseguita nei confronti di due indagati, durante la quale sono state trovate diverse carte di credito, schede telefoniche sim, carte d'identità, patenti di guida, codici fiscali, tutte intestate a terze persone. Molti di questi documenti sono stati utilizzati dagli indiziati per creare fittizi utenti "Enjoy". Ma non solo, in un'occasione, dopo aver rubato un'autovettura a Roma, i tre arrestati hanno dichiarato lo smarrimento della targa a Napoli e hanno provveduto a reimmatricolare il veicolo che è stato venduto in provincia di Matera.

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