Mercoledi 22 novembre 2017 19:09

Morte Pino Daniele, la Procura di Roma chiude il fascicolo «Non fu omicidio colposo»




ROMA - Non ci sarebbe alcuna responsabilità dietro la morte di Pino Daniele, il cantautore napoletano deceduto la notte tra il 4 ed il 5 gennaio scorso. Lo ha accertato la Procura di Roma che ha chiesto al gip l'archiviazione del fascicolo aperto per omicidio colposo. A sollecitare l'archiviazione del caso il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il sostituto Marcello Monteleone, per i quali l'artista è morto per uno choc cardiogeno, un decadimento dell'organo. Nel decesso potrebbe avere avuto un peso anche l'assunzione di farmaci vasodilatatori che il cantante assunse con la convinzione di superare la crisi, quando comparvero i primi sintomi del malore. In realtà il farmaco aveva abbassato la pressione del sangue aggravando ulteriormente il quadro clinico di Pino Daniele già affetto di patologie cardiache croniche. Per i magistrati, inoltre, anche il trasferimento e l'eventuale ricovero all'ospedale di Orbetello, località più vicina alla residenza toscana dell'artista, non sarebbe stato risolutivo del problema. La scelta, comunque, di raggiungere Roma in auto per farsi visitare dal suo cardiologo di fiducia rappresenta per i pm una decisione presa dallo stesso Daniele consapevole e lucido. © Riproduzione riservata