I residenti di piazza Bellini contro la movida “fracassona”, via alla raccolta firme
Il "Comitato quiete pubblica napoletana e vivibilità cittadina" ha dato il via alla raccolta firme da presentare al sindaco de Magistris. I promotori chiedono maggiori controlli nelle aree della movida.




NAPOLI - Ne hanno le tasche piene. I residenti di piazza Bellini non ne possono più della movida maleducata, che non rispetta le regole, che urla a tarda notte e che trascende in rissa per un nonnulla. Per questa ragione hanno avviato una raccolta firme che sarà presentata al sindaco di Napoli de Magistris.

La petizione può già contare su centinaia di firme, ma i promotori contano di poter ricevere appoggio da tante altre persone. Per dare voce a chi non ce la fa più a subire gli atteggiamenti di chi vive di notte è nato  il "Comitato quiete pubblica napoletana e vivibilità cittadina" che, questa mattina, si è ritrovato in piazza per spiegare le ragioni dell'iniziativa. Il loro non è un niet tout cort. Chi ha organizzato la raccolta firme sa quanto valga, in termini economici, la movida del centro storico. I localini e i bar della zona tra piazza Dante, via Costantinopoli e i decumani basano la propria fortuna sui giovane che, di notte, affollano le vie del cuore antico di Napoli.

Chi protesta, però, chiede maggior controllo e il ripristino del decoro urbano. Più attenzione ai problemi della viabilità, maggior rispetto delle regole, diminuzione dei decibel. Il vociare, lamentano, è così alto da impedire le più semplici attività casalinghe.

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