Venerdi 22 settembre 2017 06:31

Vallo della Lucania, legato mani e piedi morì in ospedale: condannati medici ed infiermieri

15 novembre 2016



SALERNO - La Corte d'Appello del Tribunale di Salerno ha espresso la sentenza nei confronti degli imputati coinvolti nel processo sulla morte di F.M., il maestro elementare morto a seguito di un Tso nel reparto di psichiatria dell'ospedale San Luca, a Vallo della Lucania.

La sentenza della corte

Sono undici gli infermieri - tutti assolti dalla sentenza di primo grado il 30 ottobre 2012  - condannati oggi per il reato di sequestro di persona con conseguente decesso. Per loro le pene si aggirano fra i 14 e i 15 mesi. Ma al banco degli imputati si sono dovuti presentare anche sei medici del reparto di psichiatria, per rispondere del reato di falso in atto pubblico. I magistrati hanno espresso nei loro confronti una condanna con abbassamento della pena a un periodo di detenzione che va dai 13 mesi ai due anni.

I fatti

Era il mese di agosto del 2009 quando il maestro elementare F.M. venne ricoverato nel reparto di psichiatria dell'ospedale San Luca per un trattamento sanitario obbligatorio. Una degenza durata quattro giorni, che sono costati la vita all'uomo e sui quali si è riuscito a fare chiarezza grazie ai video raccolti dalle telecamere di sorveglianza. Nelle registrazioni, infatti, si può vedere che per gran parte del ricovero M. sarebbe stato tenuto legato per mani e piedi, oltre a subire trattamenti inumani.

La riapertura del reparto

La tragedia costrinse alla chiusura del reparto di psichiatria dell'ospedale di Vallo della Lucania, che è stato riaperto proprio nella giornata di ieri, a poche ore dalla sentenza che ha posto fine a questa triste faccenda.

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