Mercoledi 23 agosto 2017 10:04

Acerra. Baby gang, l’ultima vergogna: sassaiole contro gli anziani

15 dicembre 2016



ACERRA (NA) - Sono tanti, sono poco più che dei bambini e se la prendono con gli anziani del rione Madonnelle, ad Acerra. Uno scenario incredibile quello che vede protagonista una banda di ragazzini fra i 14 e i 15 anni, che attaccano in gruppo settantenni indifesi, lanciandogli sassi e arrivando, in alcuni casi, perfino allo scontro fisico diretto.

Calci, pugni, spintoni e sassaiole quotidiane hanno spinto un gruppo di pensionati, assieme alle cooperative di operai del rione Madonnelle, a scendere in piazza per gridare "basta".

Le testimonianze

Non ne possono più gli anziani della zona, che nel sit-in di ieri hanno riportato testimonianze agghiaccianti. Qualcuno di loro afferma di essere stato inseguito per diversi metri, di esser stato colpito da una delle tante pietre lanciate e di esser caduto a ridosso del passaggio a livello che taglia fuori il rione dal resto della città.

Ma questa è solo una delle tante testimonianze di queste persone che sono continuamente vessate da atteggiamenti che rasentano la schizofrenia. Lanci di pietre sono avvenuti anche contro le finestre di abitazioni, per spingersi ancora oltre quando un'anziana di 75 anni è stata raggiunta da una sassaiola mentre era coi suoi nipoti. A qualcun altro, invece, dopo averlo aggredito, hanno tentato di rubare l'auto, senza riuscirci.

Il problema dei soccorsi

A complicare il quadro c'è il problema dei soccorsi, che arrivano spesso in ritardo a causa dei lunghi tempi di chiusura del passaggio a livello. Lo stesso presso il quale è stato inscenato il sit-in.

G.L., pensionato delle Ferrovie, anche lui vittima di violenze da parte del gruppetto, ha anche spiegato che si è cercato di far qualcosa per aggirare questo problema, senza tuttavia riuscire a ottenere risultati considerevoli: «Abbiamo chiesto al Comune e alle Ferrovie di metterlo in sicurezza evitando tempi di chiusura così lunghi. Ma non ci ascoltano».

L'appello dei comitati

È stato, fra gli altri, il comitato Giorgio La Pira a farsi portabandiera della protesta scattata ieri pomeriggio nel rione. In un volantino redatto dai membri del gruppo, è stato infatti invocato l'intervento del Comune di Acerra.

«Occorre una presa di coscienza da parte delle istituzioni - si legge nel documento - interpellando le Ferrovie dello Stato e le forze dell'ordine per garantire la sicurezza nel quartiere. Occorre inoltre che sia individuato un progetto per il recupero ambientale ed urbano del quartiere a partire da piazza Calipari, destinandola a più funzioni e facendola diventare luogo di ritrovo per giovani e anziani».

Il problema, infatti, non è circoscritto agli animaleschi atti di bullismo. A questi si aggiungono anche episodi di piccola criminalità e tentativi di occupazione di appartamenti che sono stati già assegnati.

Uno scenario, quello del rione Madonnelle, che replica esattamente quello che succede in tantissime altre realtà definite dalle istituzioni "a rischio". Tuttavia il  vero rischio sembra sempre più essere quello legato a una parte di mondo lasciata estranea alla normalità, in cui le baby gang diventano il prodotto di un malessere causato dall'isolamento e dall'assenza dello Stato.

Si tratta in sostanza di luoghi di confine, spesso esclusi dal resto del mondo dai solchi tracciati dai pregiudizi e, in alcuni casi, anche da un binario ferroviario.

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