Giovedi 19 luglio 2018 13:21

«Comprerò un kalashnikov a Napoli», le parole dell’attentatore di Berlino

16 gennaio 2017

BERLINO - «Posso procurarmi un kalashnikov a Napoli senza problemi». Così diceva, lo scorso novembre, Anis Amri, l’attentatore di Berlino ucciso a Sesto San Giovanni. Le dichiarazioni sono contenute nel rapporto dell’anticrimine tedesca, anticipato al giornale Suddeutsche Zeitung. Amri avrebbe anche detto di «voler combattere per la sua fede a tutti i costi». Le informazioni sarebbero state in possesso di una fonte fidata della polizia tedesca che aveva contatti con l’attentatore.

Ciò ha provocato nuove polemiche in Germania in quanto l'attentatore era noto alle forze di polizie e queste avrebbero valutato in maniera errata le informazioni in loro possesso. La fonte, secondo quanto riferito da Suddeutsche Zeitung, era convinta di parlare con un conoscente, e non con informatore della polizia. Per questo avrebbe toccato argomenti "scottanti" come la jihad. Il 3 dicembre, poi, secondo l’informatore, Amri avrebbe cambiato idea circa la possibilità di acquistare armi a Napoli: voleva comprare un kalashnikov, questa volta a Parigi, e non più in Italia, per poi compiere attentati in Germania.

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