Mercoledi 23 agosto 2017 16:01

L’Edenlandia riapre a metà, restano i contrasti con la Soprintendenza




NAPOLI - La bella notizia è che l'Edenlandia riapre, quella brutta è che sarà visitabile per meno della metà. E' quanto emerso dal sopralluogo della commissione ambiente del comune di Napoli. Il presidente Carmine Schiano, accompagnato dai consiglieri Attanasio e Luongo, ha incontrato i vertici della New Edenlandia, la società che si occupa della ristrutturazione del parco. L’Ad Ciro Cangiano ha spiegato che le modalità di riapertura avverranno secondo tre diverse fasi. La prima, prevista tra il 20 ed il 30 aprile prossimi, riguarderà l’area bambini, immediatamente a ridosso di Porta Piccinato, e ospiterà, oltre a vecchie attrazioni restaurate come la “Giostra degli elefantini”, anche nuove installazioni prodotte con moderne tecnologie 3D. La seconda fase, prevista per il prossimo mese di giugno, restituirà ai visitatori l’area della “Vecchia America”, in linea con un progetto di forte investimento sulle scenografie e sull’uso di nuove tecnologie per aumentare l’interattività con i visitatori. La terza fase, più complessa e della quale al momento non è prevista una data certa di fine lavori, riguarda il completamento del “Maniero”, dei “Tronchi” e del “Castello dei fantasmi”, per i quali è richiesto uno sforzo di riqualificazione in più a causa di maggiori difficoltà tecniche. Oltre le problematiche ingegneristiche, restano i contrasti con la Soprintendenza, che preoccupano i lavoratori. Uno dei punti di discussione principali riguarda il recupero dell'area centrale, confinante con l'ex cinodromo, che nel Masterplan dovrebbe essere destinata a parcheggio. Non è stata presa nessuna decisione definitiva in merito, alla luce del confronto tra la Soprintendenza e l'assessorato alle Infrastrutture, al quale è stata rappresentata la necessità, almeno transitoria, di individuare un’area di sosta per i visitatori del parco. Un altro nodo da sciogliere riguarda l'abbattimento di alcuni volumi, richiesto dalla Soprintendenza, che farebbe lievitare ulteriormente i costi di esecuzione e smaltimento dei materiali, già notevoli a causa del rinvenimento di circa cinque tonnellate di amianto. I rappresentanti della società hanno espresso il loro disaccordo ad ulteriori aumenti dei costi che ritarderebbero la riapertura del parco e, soprattutto, i tempi di reinserimento dei cinquantaquattro dipendenti. Questi ultimi, nel corso dell’incontro di oggi, hanno ribadito le preoccupazioni di ulteriori rallentamenti burocratici, soprattutto a causa della scadenza a maggio 2017 delle indennità di disoccupazione Naspi. Di queste argomentazioni si parlerà nel tavolo di confronto, richiesto da Schiano, a cui siederanno i rappresentanti del comune, della New Edenlandia e della Soprintendenza. © Riproduzione riservata