La previsione di Nature: «I Campi Flegrei si avvicinano all’eruzione»

16 maggio 2017



I Campi Flegrei si avvicinano al momento di una nuova eruzione della caldera presente nel sottosuolo. La previsione è apparsa su Nature, in base ad uno studio firmato dagli studiosi Christopher R.J. Kilburn, Giuseppe De Natale e Stefano Carlino. Dal 1950 i fenomeni vulcanologici nel sottosuolo hanno portato ad una elevazione della crosta terrestre di circa 3 metri dal 1950 ad oggi senza che si siano verificate eruzioni di rilievo. Alcuni studi sullo stress della crosta in seguito ai fenomeni nel sottosuolo portano gli studiosi a pensare che il momento dell'eruzione si stia avvicinando. Al momento si stanno conducendo degli studi per analizzare la reattività della crosta ai fenomeni sottostanti per cercare di ricostruire come si comporterà la caldera al momento di una eventuale eruzione e gli effetti che quest'ultima potrebbe avere sul territorio.

Sono circa 2000 anni che non si verificano eruzioni nei Campi Flegrei catalogabili come "disastro".  Gli ultimi eventi di rilievo si sono verificati tra il 1950 e il 1952, nel 1969, 1972, 1982 e nel dicembre 1984. L'ultima vera e propria eruzione si è verificata nel 1538. L'agitazione corrente è coerente con una riattivazione del sistema magmatico, dopo 412 anni e, quindi, con un aumento della minaccia da attività vulcanica nei confronti delle quasi 360mila persone che vivono sopra la caldera e - più in generale - rispetto ai tre milioni di residenti nella conurbazione di Napoli.

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