Martedi 24 ottobre 2017 02:25

Strage San Giovanni. Uccisi sorella e nipote dell’assessore Daniele, tanti messaggi di cordoglio




NAPOLI - Una forte depressione legata probabilmente al pensionamento anticipato sarebbe alla base dell'omicidio suicidio in via Ammiraglio Aubry a San Giovanni a Teduccio. L'uomo, l'autore della strage, stando ad una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri sembra che fosse in cura da tempo per problemi psichici e sembra, così come lo si apprende da fonti dell'amministrazione comunale di Napoli, che fosse il cognato dell'assessore Nino Daniele e che quindi la donna uccisa e il giovane figlio 17enne sarebbero rispettivamente la sorella e il nipote dell'assessore comunale alla cultura. Tantissimi sono i messaggi di cordoglio e vicinanza che hanno invaso la pagina facebook dell'assessore. Anche il sindaco Luigi De Magistris ha espresso la sua più sentita vicinanza a Daniele dicendosi sconvolto per questa tragedia osservando un minuto di silenzio al Consiglio comunale. «E' difficile affrontare la giornata istituzionale di oggi, dopo la tragedia che ha colpito l'assessore e amico Nino Daniele», ha commentato il sindaco. Alla strage lavorano incessantemente i carabinieri che hanno già fornito una prima ricostruzione: l'omicidio suicidio sarebbe accaduto nella notte tra lunedì e martedì scorso quando l'autore della strage nel sonno si sarebbe alzato ed avrebbe esploso alcuni colpi di pistola contro la moglie e il figlio lasciando l'ultimo proiettile per togliersi la vita. Ma l'esatta dinamica potrà essere ricostruita, nei dettagli, soltanto dopo che saranno effettuati tutti i rilievi degli uomini della Scientifica dell'Arma. I militari hanno trovato nella casa una pistola, una Smith and Wesson calibro 38. Mentre a fare la macabra scoperta è stata la sorella della vittima, che abita sullo stesso pianerottolo: la donna allarmata per non avere notizie della sorella da lunedì, l'aveva chiamata più volte al telefono senza avere mai risposta, intorno alle 20:00 di ieri sera ha deciso di entrare in casa avendo le chiavi di casa e qui l'atroce scoperta. Subito sono stati chiamati i carabinieri e il fratello che ancora stava lavorando a Palazzo San Giacomo, aveva da poco terminato di scrivere un comunicato per la stampa sull'Estate a Napoli. Vicinanza all'assessore è stata espressa anche dal sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, che sulla sua pagina di facebook ha scritto «A nome della Città di Ercolano, esprimo il cordoglio dell'intera comunità per la tragedia che ha colpito Nino Daniele. Ercolano è vicina in questo drammatico momento alla straordinaria persona, prima ancora che all'apprezzato ex sindaco in prima linea nella lotta alla criminalità. Nino, la tua Ercolano ti stringe in un abbraccio fortissimo». © Riproduzione riservata