Lunedi 11 dicembre 2017 18:04

Processo Resit, disastro ambientale. Condannato a 20 anni il re delle ecomafie




NAPOLI - Si è concluso oggi in Corte di Assise, 180 udienze dopo, il processo Resit con la condanna a venti anni di reclusione per l'avvocato Cipriano Chianese accusato di disastro ambientale e traffico illecito di rifiuti con l'aggravante mafiosa. Sedici anni di reclusione sono stati inflitti a Gaetano Cerci; 12 anni, invece, per Remo Alfani. Il processo verteva sul business dello smaltimento illegale di rifiuti nella omonima discarica di Giugliano che, per anni, ha visto arrivare ogni genere di scarto industriale provenienti da ogni parte di Italia. Lo stesso sito fu utilizzato anche nelle fasi più acute dell'emergenza rifiuti in Campania, tra il 2000 ed il 2004. Complessivamente il pm chiese 280 anni di carcere per i componenti di un sistema criminale che faceva capo al clan dei Casalesi. In aula, ad attendere la sentenza, anche la vedova dell'ispettore di polizia Nicola Mancini che per primo indagò sull'anomalo utilizzo di discariche e cave nel giuglianese e casertano e che morì di cancro il 30 aprile del 2014. © Riproduzione riservata