Sabato 18 novembre 2017 18:20

Napoli. Anziano rapinato dell’auto ai Decumani, nella banda anche due donne
Un anziano di 74 anni è stato rapinato della sua autovettura intorno alle 3 di stanotte ai Decumani. I responsabili sono stati arrestati: nella banda anche due donne.




NAPOLI - Pistola in pugno, hanno rapinato un 74enne della sua autovettura. Il malcapitato, alle 3,00 di stanotte, nell’andare a prelevare la Fiat 500 parcheggiata ai Decumani, è stato avvicinato da due persone, una delle quali armata, che gli hanno intimato di scendere e consegnare l’autovettura. Dinanzi al diniego, i rapinatori lo hanno preso  di peso dall'autovettura, scaraventandolo a terra, tanto da procurargli lesioni guaribili in 10 giorni. Quando l'anziano è riuscito a rialzarsi, i due lo hanno ulteriormente strattonato, facendolo ricadere a terra.

L’immediato allarme dell’antifurto satellitare, giunto alla Sala Operativa della Questura, ha consentito l’intervento degli agenti, ancor prima che la vittima riuscisse a sporgere denuncia dell’accaduto. I poliziotti dei Commissariati Decumani-Vicaria-Mercato e dell’U.P.G., sono riusciti a circoscrivere la zona ove l’auto era stata segnalata e di concerto, coordinandosi tra loro, sono giuntei in via Rodinò, a due passi da corso Umberto, precludendo così ogni possibilità di fuga.

R. M., di 26 anni e M. E., di 27 anni, sono stati sorpresi dagli agenti mentre armeggiavano nel cofano dell’auto appena rapinata, mentre S. C., di 30anni con precedenti penali, fungeva da “palo”. Affiancata all’auto rapinata, vi era un’altra Fiat 500 L, all’interno della quale vi erano due giovani donne di 21 e 20 anni, entrambe di Giugliano in Campania. Queste ultime, sbucate dal nulla, così come un giovane giunto a breve distanza, avevano avvicinato la vittima col pretesto di chiedergli cosa gli fosse successo e, una volta saputo i fatti, gli negavano la possibilità di chiamare la Polizia con il loro telefono cellulare.

Gli agenti hanno arrestato i tre, perché responsabili dei reati, in concorso tra loro, di rapina aggravata, denunciando, in stato di libertà, per analogo reato, le due giovani ventenni. Nel prosieguo delle indagini, i poliziotti hanno accertato che, l’autovettura ove sono state sorprese le due giovani donne, era stata presa a noleggio e, pertanto restituita alla società. Le ulteriori perquisizioni effettuate al fine di rinvenire l’arma, presso l’abitazione di M.E., hanno permesso di rinvenire e sequestrare una parrucca ed uno stereo per auto visibilmente forzato, ritrovati nella sua autovettura. Per i tre arrestati si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.

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