Mercoledi 26 settembre 2018 01:04

Quartieri Spagnoli. Killer già a 16 anni, fu lui a sparare in vico Lungo San Matteo
Secondo gli inquirenti sarebbe stato un giovane di 16 anni il responsabile dell'omicidio di Mario Mazzanti, avvenuto il 3 maggio 2015 in vico Lungo San Matteo.


NAPOLI - Aveva solo 16 anni quando, il 3 maggio 2015, aprì il fuoco contro Mario Mazzanti, 29 anni, appartenente all’omonimo clan, operativo ai Quartieri Spagnoli nella zona delle Chianche. L'agguato mortale si consumò in vico Lungo San Matteo dove il giovanissimo killer tentò di uccidere anche Giovanni De Crezio. A F.V., 17 anni, è stato notificato un provvedimento di custodia cautelare dalla Polizia poiché ritenuto responsabile  dei reati di omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso.

Secondo le indagini della  della Squadra Mobile, coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, il giovane decise di uccidere Mazzanti dopo una serie di contrasti avuti nei giorni precedenti. Spietato già a 16 anni, non ha esitato ad aprire il fuoco per far valere le proprie ragioni. Per gli investigatori l'omicidio si inserisce in un contesto di contrapposizione armata tra i clan camorristici durante il quale i giovanissimi criminali, appartenenti al clan camorristico Sibillo-Giulino-Brunetti-Amirante, attraverso una serie di delitti, riuscirono ad imporre il proprio dominio in gran parte del centro storico, controllando il traffico di droga e le estorsioni.

F.V., secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe contiguo proprio a questo gruppo criminale. Nonostante la giovane età, nutriva ambizioni di predominio sul territorio, dimostrando di essere particolarmente incline alla violenza. Il provvedimento restrittivo è stato notificato all'indagato presso l’Istituto Penale Minorile di Catania ove è detenuto per altra causa.

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