Venerdi 18 agosto 2017 01:22

Droga, smantellato asse camorra-Cosa Nostra sulla rotta Napoli-Palermo: sette arresti




PALERMO - Duro colpo della polizia di Stato di Palermo al traffico di droga sulla rotta Palermo-Napoli. Nella notte sono state arrestate sette persone nell'operazione denominata "Letium 4". «L'indagine ha ricostruito l'asse criminale che intercorre, in questo caso, in materia di stupefacenti, tra camorra-Cosa Nostra», spiegano gli inquirenti. La squadra mobile di Palermo ha, così, eseguito sette misure cautelari nei confronti di presunti responsabili di «avere tenuto vivo, nel corso degli ultimi anni, uno dei più trafficati canali di comunicazione della droga, su scala nazionale: quello tra Napoli e Palermo, una delle più floride rotte nazionali di droga all'interno della quale - spiegano gli inquirenti - le due organizzazioni criminali, conquistano sempre maggiori fette di mercato, dimostrando così di essere, vicendevoli strumenti di accrescimento economico e criminale». «Letium 4 - sottolineano gli investigatori - ha consentito di smantellare l'intera organizzazione criminale volta al traffico ed allo smercio di droga sul territorio siciliano ed ha, altresì, permesso d'integrare verso gli indagati capi d'accusa principalmente relativi all'associazione finalizzata al traffico delle sostanze stupefacenti ed alla loro commercializzazione» L'attività investigativa ha avuto una durata complessiva di circa 3 anni, nel corso dei quali i poliziotti palermitani hanno registrato il tentativo, sempre frustrato da sequestri ed arresti, di immissione nel fiorente mercato dello stupefacente cittadino di fiumi di hashish, provenienti dal centro partenopeo. Complessivamente, oltre mezza tonnellata di hashish e di cocaina, per un giro di affari di circa cinque milioni di euro, è stata sequestrata dagli agenti che hanno arrestato, anche, decine di insospettabili «corrieri». Tra i destinatari delle misure cautelari anche alcuni contigui a Cosa Nostra e a clan camorristici». Dalle indagini, inoltre, è emerso che l'occultamento degli stupefacenti, una volta giunti a Palermo, avveniva anche grazie alla collaborazione di un insospettabile «colletto bianco - come spiega la squadra mobile palermitana - impiegato in un ufficio di consulenza fiscale e, quindi, in condizione di stipulare contratti di affitto di box e magazzini senza che la cosa destasse alcun sospetto». © Riproduzione riservata