Mercoledi 13 dicembre 2017 21:43

Caso Tiziana Cantone, i legali della madre al Garante della Privacy: «Ordini la completa rimozione dal web di quei video»

16 dicembre 2016



NAPOLI - Dopo l'invito alla mamma di Tiziana Cantone, la 31enne suicida di Giugliano in Campania dopo la diffusione di video hot sul web che la vedevano protagonista, a pagare la parcella di 5mila euro al legale di una società che la giovane donna aveva citato in Tribunale perché quei video fossero rimossi, immediata è stata reazione degli avvocati della madre della suicida.

Inviato al Garante della Privacy il reclamo con l'indicazione dei motori di ricerca e dei siti porno, un centinaio, che contengono ancora pagine associate ai video girati dalla ragazza e che consentono di vederli. «Ci rivolgiamo al Garante - spiega uno dei legali della madre - perché ordini la completa rimozione dal web di quei contenuti. Motori di ricerca come Libero e Virgilio hanno proceduto alla deindicizzazione, cancellando ogni pagina che facesse riferimento ai video porno di Tiziana, dimostrando che c'è la possibilità tecnica di poterlo fare. Google invece ci ha risposto che poteva cancellare solo le pagine da noi indicate».

Il reclamo, infatti, riguarda motori come Google, ma anche quello russo "Yandex" e quello cinese "Baidu", che non hanno risposto alla diffide, oltre ai siti porno.

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