Venerdi 25 maggio 2018 05:23

Sta per riaprire la Grotta di Cocceio, una delle mirabilie dei Campi Flegrei
Una delle opere ingegneristiche più importanti dell'epoca romana sta per tornare visitabile da turisti e napoletani

17 gennaio 2018

Era abbandonata a sé stessa da almeno settanta anni, ora sta per essere riaperta. La Grotta di Cocceio, una delle opere ingegneristiche più importanti dell'epoca romana in Campania, sarà visitabile a breve. I lavori, iniziati a metà dello scorso anno, sono in dirittura di arrivo. Finanziati con fondi europei, sono serviti a restaurarla completamente, ripristinando le condizioni di sicurezza. La riapertura permetterà a napoletani e turisti di ammirare un'opera di assoluto valore architettonico, avveniristica per l'epoca nella quale è stata realizzata. Il traforo, che attraversa il monte Grillo, mette in relazione il lago d'Averno con Cuma. In quel punto Virgilio, nell'Eneide, aveva fissato l'ingresso dell'Ade, il mondo degli inferi.

L'opera risale al 37 a.C. e fu realizzata da Lucio Cocceio Aucto su commissione del console Marco Vipsanio Agrippa. Il tunnel serviva a collegare la fortificazione di Cuma, punto di vedetta sul litorale, con il Portus Iulius, il suburbio portuale di Puteoli, posto sui bacini del lago d'Averno e del lago Lucrino. La galleria, sviluppata in modo da acquisire luce e aria da una serie di pozzi scavati nella collina, era larga da consentire il passaggio di due carri. Danneggiata dalle guerre goto-bizantine, fu riaperta solo all'inizio dell'Ottocento. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu usata come deposito di materiale bellico. Un'esplosione durante il conflitto ne determinò l'inagibilità con la conseguente chiusura. Ora, però, i Campi Flegrei sono pronti a riappropriarsi di un vero e proprio gioiello.

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