Lunedi 23 ottobre 2017 15:17

Scacco al racket ad Ercolano, 13 arresti grazie alla denuncia dei commercianti

17 marzo 2017



ERCOLANO (NA) - Tredici persone sono state arrestate questa mattina dai carabinieri della compagnia di Torre del Greco. L'ordinanza è stata emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli su richiesta della locale Dda. Di questi 9 sono ritenuti affiliati al clan "Birra-Iacomino", mentre gli altri 4 al clan degli "Ascione-Papale", entrambi attivi ad Ercolano, in provincia di Napoli.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili a vario titolo di estorsione e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Reato emerso grazie alle intercettazioni, dichiarazioni di collaboratori di giustizia e, soprattutto, alle denunce di imprenditori e commercianti ercolanesi che, superando la paura, hanno deciso di denunciare.

Come spiegato dai carabinieri: «E' stata dimostrata l'operatività e la costante contrapposizione delle organizzazioni per acquisire il controllo delle estorsioni. Decine quelle documentate, spesso poste in essere con modalità efferate».

Determinante è stato il "modello Ercolano", ossia la collaborazione tra vittime, carabinieri, Dda e l'associazione antiracket "Ercolano per la legalità".

Buonajuto: «Il connubio Stato-comunità è più forte della criminalità»

«L'operazione di oggi è l'ulteriore testimonianza del fatto che, quando si alleano tutte le forze positive di una comunità, lo Stato è più forte di ogni forma di criminalità». E' quanto ha dichiarato a caldo il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto. Nel ringraziare i magistrati, i carabinieri e i commercianti il primo cittadino ha ricordato: «Insieme all'associazione antiracket "Ercolano per la legalità", stiamo organizzando un incontro con le scuole che si terrà martedì prossimo al Museo Archeologico Virtuale in occasione della Giornata in memoria delle vittime della mafia. Le nuove generazioni devono conoscere il lavoro delle istituzioni e il coraggio di questi imprenditori che hanno liberato la città dal racket».

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