Giovedi 21 settembre 2017 05:16

Scoperto ambulatorio medico cinese abusivo, denunciata donna che si improvvisava anche ginecologa




NAPOLI - Un ambulatorio cinese clandestino, gestito da un'immigrata di 35 anni, è stato scoperto dai carabinieri in piazza Garibaldi, a Napoli che hanno denunciato la donna e sequestrato il laboratorio. Da quanto appreso i militari hanno accertato che la donna aveva abusivamente approntato nel suo appartamento uno studio medico specialistico in medicina generale e ginecologia, esercitando da diversi mesi la professione medica a favore della comunità cinese, formulando diagnosi, prescrivendo visite specialistiche ed iter terapeutico, nonché vendendo i farmaci necessari per le cure. Durante l'operazione dei carabinieri è giunta sul posto una paziente che tranquillamente voleva sottoporsi ad una visita medica, a questo gli investigatori hanno così perquisito lo studio, trovando e sequestrando farmaci di vario genere utilizzati dall'indagata, molti dei quali di provenienza cinese. Tra questi, alcune confezioni di farmaci cinesi contenenti componente chimico idoneo anche a indurre l'aborto entro i primi 2 mesi di gestazione, alcuni ferri per uso chirurgico e 2 apparati per ecografia con 5 litri di gel ecografico. In particolare insieme ai colleghi dei Nas intervenuti a supporto, sono stati sequestrati una macchina per aerosol, un bisturi elettrico, uno sterilizzatore ad ultrasuoni, un misuratore di pressione, una pompa medica a pedale, 7 pinze chirurgiche, 13 sistemi contraccettivi modello spirale, un kit completo di ferri chirurgici per effettuare aborti, un artigianale lettino ginecologico, 35 chili di farmaci italiani di varie tipologie, tra cui antibiotici per infezioni uro-genitali femminili, la cui provenienza è in fase accertamento, 46 chili di farmaci cinesi, tra cui medicinali vietati in Italia, specifici per l'aborto chimico e l'induzione del travaglio, 18 chili di soluzione salina, 76 chili di bottiglie per flebo, numerosi accessori medici (aghi, siringhe, lacci emostatici, filodesflussori), documentazione contabile, nonchè analisi cliniche, fotocopie di documenti d'identità intestati a diversi connazionali e 4.492 euro in denaro contante, il tutto nascosto in una intercapedine tra due mura. © Riproduzione riservata