Venerdi 18 agosto 2017 05:13

Allarme giustizia: «A Napoli è un’emergenza, 50mila sentenze ineseguite»




NAPOLI - «Nel Distretto di Napoli restano ineseguite attualmente 50mila sentenze definitive, 30mila delle quali di condanna e 20mila di assoluzione». il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, lancia l'allarme dopo l'incontro con i  i responsabili degli uffici giudiziari partenopei. Il problema assume contorni più sinistri tenendo conto che dodicimila delle 50mila sentenze definitive non eseguite riguardano persone da arrestare. Alla questione legata alla mancata esecuzione dei provvedimenti restrittivi si uniscono i mancati sequestri di beni. UN'EMERGENZA NAZIONALE - «Napoli è un'emergenza nazionale. Anche se faremmo volentieri a meno di avere questo primato. La situazione del Distretto di Napoli non ha pari in Italia se confrontato con quelli di Roma, Reggio Calabria, Palermo, Milano», commenta mestamente il Procuratore Generale Luigi Riello. «A Napoli sono compresenti tutte le criticità e le positività del sistema giudiziario italiano», prosegue Riello che riconosce però i risultati delle procure del circondario, confermate dalle minacce della malavita alla vita procuratore Colangelo. PROBLEMA ARCHIVI - «Inutile parlare di miglioramento della produttività se non ci sono esiti conclusivi», sottolinea Lucio Aschettino ricordando l'allarme lanciato da Colangelo sugli archivi della procura partenopea, al momento allocati in Umbria ma che dovranno essere spostati perché la convenzione con l'ente che li gestiva sta per finire. «Sono diecimila metri lineari di archivi - ha concluso - non si sa come fronteggiare questa esigenza». © Riproduzione riservata