Giovedi 17 agosto 2017 19:37

«Cacciate dal campeggio perchè trans», la denuncia di Stefania




CROTONE - Brutta disavventura per tre amiche trans napoletane, allontanate da un campeggio naturista calabrese per essersi abbandonate, secondo la direzione della struttura per nudisti, ad "atti osceni" che avrebbero urtato la sensibilità degli altri villeggianti presenti nell'impianto. Tutta una messinscena secondo Stefania, una delle tre ragazze trans protagoniste della vicenda, che accusa apertamente di discriminazione i responsabili del campeggio. «Eravamo in vacanza in questo campeggio per naturisti, un campeggio cioè dove tutti girano nudi – spiega Stefania, transessuale da quando era adolescente – e noi, proprio per non creare problemi a nessuno, soprattutto ai bambini presenti, non siamo mai andate in giro nude. Abbiamo, piuttosto, preferito sempre indossare il tanga. Abbiamo fatto amicizia con tante persone, eravamo le prime a ballare in pista la sera e poi tutti insieme a noi». Ma il 15 Agosto, secondo il racconto di Stefania, le tre vengono sbattute fuori dalla direttrice del camping, all'indomani di uno schiuma party durante il quale ballano, ricambiate, «in maniera sensuale con altre persone».  «Ci è stato detto senza se e senza ma che dovevamo andare via e che non dovevamo mai più tornare, che meritavamo di essere denunciate per atti osceni in luogo pubblico per quello che avevamo fatto», prosegue Stefania, che aggiunge: «Allora io mi chiedo e vi chiedo: perché siamo state cacciate solo noi e non anche gli altri che hanno ballato con noi in maniera altrettanto sensuale, per giunta nudi?».   © Riproduzione riservata