Domenica 24 settembre 2017 21:26

Bruciata viva dall’ex compagno, il coraggio di Carla: «Voglio essere in aula»




POZZUOLI - Questa mattina, Carla Caiazzo potrebbe essere in aula dopo aver subito l'ennesimo intervento chirurgico martedì scorso. Farà di tutto per esserci alla prima udienza del processo a Paolo Pietropaolo, l'ex compagno che la sfigurò col fuoco, lo scorso febbraio. Tutto questo lo fa per la figlia, ha tenuto a precisare, affinché cresca libera da violenze e da condizionamenti. La donna, difesa dal penalista Maurizio Zuccaro, è stata in rianimazione per mesi dopo il tragico episodio. Mentre, per Paolo Pietropaolo, accusato di tentativo di omicidio volontario, il suo avvocato punterà a dimostrare la mancanza di premeditazione nella violenza e, forse, sulle ridotte capacità di intendere e di volere.

I pm, Clelia Mancuso e Raffaello Falcone, con i referti medici alla mano e le testimonianze proveranno a dimostrare che Pietropaolo fosse cosciente al momento dell'aggressione. Carla, all'epoca dei fatti, era anche incinta e fu fatta partorire d'urgenza. Si tratta di un processo rapido della Procura e sarà celebrato con rito abbreviato davanti al gup Egle Pilla.

 

 

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