Martedi 22 maggio 2018 09:52

Terra dei fuochi, blitz dei carabinieri: depositi di rifiuti speciali e pericolosi tra Napoli e Caserta. Sospese 34 aziende


CASERTA - Depositi di rifiuti speciali e pericolosi sono stati scoperti dai carabinieri nel corso di un blitz della Terra dei Fuochi durante il quale sono state denunciate 69 persone e sospese le attività di ben 34 aziende.

Nel corso dell'operazione, tra Napoli e Caserta, è stato scoperto mediante l'acquisizione di un video che gli olii esausti delle officine meccaniche e le acque reflue degli autolavaggi e di attività per la lavorazione di pellame finivano direttamente nelle fogne. I fumi e le esalazioni pericolose delle autocarrozzerie, inoltre, venivano rilasciati nell'atmosfera senza alcuna protezione e autorizzazione.

Trovate, tra l'altro, anche 3mila gomme usurate, depositate in maniera incontrollata, e centinaia di sacchi contenenti scarti di lavorazioni tessili, tenuti a deposito negli spazi delle aziende, in attesa, sostengono i militari, dello smaltimento irregolare.

Nel corso del blitz sono state anche scoperte numerose aziende che impiegavano dipendenti in nero. In particolare, a San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli, il titolare di un'attività di produzione pellame aveva al lavoro 33 lavoratori "a nero" su un totale di 54. I militari hanno elevato sanzioni amministrative per 101mila euro e disposto la sospensione delle attività.

Nel Casertano le denunce hanno, invece, riguardato i territori di Villa Literno, Casal di Principe, San Cipriano d'Aversa, Cancello e Arnone, Grazzanise, Maddaloni, Cancello Scalo, Santa Maria a vico, Capriati al Volturno, Aversa, Lusciano, Trentola Ducenta e Sessa Aurunca.

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