Lunedi 25 settembre 2017 02:50

Camorra, sequestrati beni per 6 milioni di euro ai Casalesi




SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE) - Beni per oltre sei milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Napoli a soggetti ritenuti appartenenti al clan dei Casalesi. L'operazione è avvenuta con tre diversi provvedimenti, due dei quali definitivi, emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il primo provvedimento, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, riguarda la confisca di 3 immobili, 2 masserie e 13 terreni in provincia di Caserta per un valore di oltre 3 milioni, intestati a terzi ma riconducibili, secondo gli investigatori, a soggetti al vertice della fazione dei Bidognetti. I beni erano già stati sequestrati nel giugno del 2009 nell'ambito delle indagini su Francesco Bidognetti, considerato per anni la mente economica del clan reinvestendo i proventi delle attività illecite dell'organizzazione in tenute agricole, masserie e lussuosi appartamenti, intestati a prestanome incensurati. Tra i beni anche l'azienda di Cancello Arnone dove nel 2008 venne ucciso Umberto Bidognetti, padre del collaboratore di giustizia Domenico. Il secondo provvedimento riguarda invece la confisca di beni per un milione, la quota di un'azienda con sede a Terni, un terreno e un fabbricato a Casal di Principe. riconducibili a un geometra e imprenditore edile 62enne di Casal di Principe, considerato punto di riferimento per la gestione degli interessi economici dei Bidognetti. Infine, il terzo provvedimento riguarda la confisca operata nei confronti di un altro imprenditore edile 51enne di Trentola Ducenta, ritenuto, almeno fino agli inizi del 2000, organico al clan dei Casalesi, fazione Zagaria, particolarmente attivo nella riscossione di tangenti e reinvestimento dei proventi. I beni confiscati, per due milioni di euro, sono un fabbricato e sette appartamenti a Trentola Ducenta. © Riproduzione riservata