Giovedi 21 settembre 2017 19:40

Scuole in Campania: edifici al collasso. Per Legambiente il 55,1% necessita di interventi di manutenzione urgente




Il 55,1% delle scuople in Campania necessitano di interventi di manutenzione straordinaria. E' quanto emerso dal rapporto di Legambente, Ecosistema scuola 2015, che vede in graduatoria vede Napoli 41esima prima tra le grandi città del sud, Avellino al 44esimo posto, Salerno a metà classifica al 52esimo posto, mentre Benevento manda dati incompleti e Caserta solo quelli riguardanti sulla sezione degli impianti sportivi e pertanto entrambe non sono presenti in classifica. Lo studio arriva a pochi giorni dalla sfiorata tragedia a Veterinaria, che ha visto due palazzine del complesso federiciano crollare lo scorso mercoledì senza per fortuna feriti. Tuttavia a destare ancor più preoccupazioni è il fatto che il 91% delle scuole si trova in aree a rischio sismico e solo il 9,8% degli edifici è stato costruito con criteri antisismici. Criticità anche nel comparto green: negli istituti della Campania stenta a decollare l'uso delle energie rinnovabili. In Campania l’uso delle rinnovabili nelle scuole stenta a decollare solo sul 5,1% sono infatti installati impianti che per il 91,2% sono solari fotovoltaici e per il 7,7% solari termici. Promossa, invece, la scuola campana sulle certificazioni. Dal dossier di Legambiente è emerso che i comuni provvedono a dotare le scuole di quasi tutte le certificazioni, da quella di idoneità statica (100%) e di agibilità (95,2%) a quella igienico sanitaria (100%). Ancora indietro per quanto riguarda il certificato prevenzione incendi, solo il 44,7%. E’ sul fronte dei servizi che i Comuni dovrebebro investire maggiormente: solo il 7,6 delle scuole viene garantito il servizio di scuolabus (25,8% la media nazionale), sono solo l’1,6% le scuole raggiungibili su pista ciclabili. Una buona attenzione viene invece garantita alla sicurezza nelle aree antistanti le scuole visto che il 79,7% degli edifici è posto in zone 30, contro il 12,9% della media italiana. D'altro canto, il vero elemento positivo sta nella raccolta differenziata di tutti i materiali: oltre il 90% delle scuole campane prese in esame. Per quanto riguarda plastica e carta la raccolta è al 100%, mentre nelle mense scolastiche la media di prodotti biologici è solo del 30% sebbene in nessuna vengono somministrati pasti interamente bio. Dalla rapporto di Ecosistema Scuola 2015 buona la posizione di Napoli, al 41esimo posto, che risulta prima tra le grandi città del sud. L'indagine su Napoli riguarda 436 edifici scolastici per una popolazione scolastica di 92mila studenti. Solo nel 30% è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica, mentre solo 27 edifici sono stati realizzati secondo criteri antisismici. Tutti gli edifici hanno il certificato di agibilità, di collaudo statico, di agibilità igienico sanitaria e sono dotati di porte antipanico e hanno effettuato prove di evacuazione. Sono 202 gli edifici che sono in possesso di scale di sicurezza e 28 quelli che hanno i requisiti richiesti dalla normativa in materia di accessibilità. Il 42% degli edifici scolastici sono dotati di giardini e area verde fruibile, il 59% degli edifici necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria per adeguamento alle norme e per eliminazione rischi, principalmente per impiantistica e prevenzione incendi e ben il 77% degli edifici scolastici dispongono di strutture sportive. In tutti gli edifici napoletani si pratica la raccolta differenziata e tutte le mense sono servite da pasti biologici. Il 100% degli edifici scolastici hanno una rete wifi. © Riproduzione riservata