Venerdi 20 aprile 2018 10:46

Una galleria fotografica per il reparto dell’Ascalesi di Napoli, l’idea del direttore Leopaldi

17 dicembre 2016



NAPOLI - Una mostra fotografica per il reparto di oncologia dell'ospedale Ascalesi, a Napoli.

Questa la richiesta avanzata dal direttore  Gino Leopaldi, che ha detto: «Regalateci delle fotografie per rendere le pareti dei corridoi delle sale di attesa del reparto più "vivibili" per i nostri pazienti. Foto che rappresentino la speranza».

L'idea del direttore di oncologia è quella di rendere la permanenza degli affetti da carcinoma e dei loro accompagnatori più "leggera": «La nostra struttura comprende un day hospital centralizzato di chemioterapia che eroga terapie citostatiche agli ammalati oncologici ed ematologici, questi secondi afferenti dalla unità operativa di Ematologia, anche essa recentemente riallocata presso l'Ascalesi - ha spiegato Leopaldi - Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, afferiscono tra pazienti e loro accompagnatori circa 100 persone con il loro carico di sofferenza e speranza che tanto si acuisce allorquando si è costretti ad affrontare queste malattie che coinvolgono anche emotivamente gli ammalati e loro famiglie».

Ed è riflettendo sulla situazione che vivono i malati e i loro familiari che è nata l'idea, assieme al servizio di Umanizzazione della Asl Napoli 1 e al supporto di psicologi e associazioni di volontariato, di creare «un luogo ed un percorso di accoglienza ed accompagnamento dei pazienti oncoematologici che siano loro di supporto nei momenti più delicati della malattia, preparando per la direzione generale un progetto complessivo».

Leopaldi ha infatti iniziato a muovere i primi passi nella realizzazione di questo progetto rivolgendosi direttamente agli artisti: «ho chiesto personalmente , tramite Facebook, a fotografi professionisti e amatoriali un loro contributo, ovvero il dono di una loro opera fotografica ispirata a motivi di bellezza e speranza da allocare nelle sale di attesa del nostro reparto».

Non è naturalmente un fine meramente estetico quello cui tende l'idea dell'oncologo, che si basa piuttosto sull'intenzione di «allacciare un filo di solidarietà tra chi combatte la sua battaglia e chi vi assiste sperando in maniera non passiva».

Un'idea, quella del direttore di Oncologia, che si spera possa giungere anche ad artisti di fama mondiale, come Steve Mc Curry, il fotografo che proprio in questi giorni ha messo in esposizione le sue opere al Pan.

Questo l'appello che Leopaldi ha rivolto al fotografo: « Caro Steve, sono Gino Leopaldi, direttore del reparto di Oncologia dell'Ospedale Ascalesi di Napoli. L'Ascalesi è un ospedale molto antico e da qualche mese è sede del Day Hospital di chemioterapia per gli ammalati di cancro. Ho già chiesto a diversi fotografi, amatoriali o professionisti, il dono di una loro foto per le sale di attesa dei pazienti in modo da creare una piccola galleria che allieti chi aspetta (a volte molte ore) e sia segno di condivisione con chi combatte la sua battaglia. Nella favorevole circostanza della sua mostra al Pan , che coglie l'ammirazione dei cittadini napoletani, oso sperare e chiederle che anche una sua opera possa accogliere chi verrà a curarsi da noi. Grato per quanto vorrà fare, gradisca i miei più cordiali saluti»

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