Domenica 20 agosto 2017 09:55

Emergenza inquinamento a Napoli, record di polveri sottili in via Argine

17 dicembre 2016



NAPOLI - L'inquinamento atmosferico a Napoli non dà tregua, complici da un lato le ultime corse ai regali di Natale, che per molti si traduce con l'utilizzo dell'autovettura, e dall'altro la concomitanza di un maggiore utilizzo dei riscaldamenti e delle belle giornate di sole che favoriscono il ristagno degli inquinanti a causa della scarsità di piogge e vento.

Stando ai recenti dati pubblicati dall'Arpac, gli ultimi risalgono al 15 dicembre 2016, è stato evidenziato che a Napoli si è registrato un aumento della concentrazione di Pm10 e Pm2.5 che hanno sforato il limite previsto dalla normativa.

Le zone più inquinate via Argine e la Ferrovia

In particolare, il superamento della soglia di polveri sottili di 50 microgrammi per metro cubo di aria, il valore massimo di legge, è stato registrato in via Argine. Qui la centralina ha rilevato 84 microgrammi nell'intero periodo che va dal 20 novembre al 15 dicembre 2016. Maggiori fluttuazioni di inquinanti nell'aria sono stati evidenziati anche nella zona della Stazione Centrale, in piazza Garibaldi, e del Museo Archeologico Nazionale, legato anche al grado variabile di congestione del traffico. Nel periodo preso in esame, anche qui in numerosi giorni è stato superato il limite di 50 microgrammi per metro cubo di aria.

Ma non solo polveri sottili, desta allarme anche il benzene che fluttua nell'aria. Il 15 dicembre l’apparecchiatura dell’Arpac installata al Museo ha evidenziato la concentrazione di 22 microgrammi per metro cubo alle ore 10:00, quattro volte superiore rispetto alla media annua che non dovrebbe essere oltrepassata.

Aria meno inquinata al Vomero

Mentre il livello di inquinamento più basso è stato registrato dall'Osservatorio Astronomico nella zona dell'ospedale Santobono, al Vomero, dove i valori delle polveri sottili sono rimasti mediamente inferiori a 40 microgrammi per metro cubo di aria, sempre nel periodo interessato dai rilevamenti delle centraline dell'Arpac.

Dall'inizio del 2016 solo in via Argine 47 superamenti del limite di 50 microgrammi per metro cubo

Nel complesso, dall'inizio del 2016 al 15 dicembre 2016, in via Argine si sono verificati 47 superamenti del limite di 50 microgrammi per metro cubo e il totale degli sforamenti è stato di 49 giorni, 14 in più del massimo tollerato dalla normativa europea. Un dato che conferma il record dell’inquinamento in quel punto della città, caratterizzato da elevatissimi livelli di traffico e dal transito costante anche di autocarri ed altri mezzi pesanti. Dall'inizio dell'anno 32 superamenti del limite di microgrammi stabiliti per legge sono stati, invece, rilevati nella zona della Ferrovia e 11 all'Osservatorio Astronomico che è la stazione di fondo urbano.

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