Martedi 26 settembre 2017 11:10

Il suo taxi fu incendiato da un tifoso: tassista riceve richiesta di risarcimento danni
Il tassista ha già ricevuto la solidarietà dei suoi colleghi, che annunciano di essersi rivolti ad un legale

18 gennaio 2017



NAPOLI - Il suo taxi era stato distrutto dalle fiamme lo scorso 23 novembre quando, nel corso degli scontri tra ultras e polizia poco prima della partita di Champions tra Napoli e Dinamo Kiev, un bengala era finito all'interno causando l'incendio della vettura. Emilio, il tassista protagonista della brutta vicenda, si era salvato per miracolo, riuscendo ad allontanarsi dall'auto prima che divampasse il rogo. Una storia assurda, ma non è tutto.

La richiesta di risarcimento

Dopo aver visto distrutta la sua auto e aver rischiato la vita a causa dello sconsiderato gesto di un "tifoso", Emilio oggi si è visto recapitare una richiesta di risarcimento per i danni provocati... al manto stradale. Sembra una barzelletta, una trama tratta da qualche film della celebre saga del ragionier Fantozzi, ma è tutto vero. Il tassista, scampato per miracolo a una tragedia, sperava al limite in un aiuto da parte delle istituzioni, o del Calcio Napoli. Quel che è certo è che mai si sarebbe aspettato di ricevere una notizia del genere.

Chi c'è dietro la richiesta di risarcimento?

E' presto detto: si tratta della società Sicurezza e Ambiente SpA, un'azienda con sede a Roma che interviene quando, in seguito ad un incidente, vengono apportati danni di svariata natura alla sede stradale. Tale società, si apprende, ha il compito di intervenire a ripristinare il manto d’asfalto, a recuperare residui metallici e di vetro, a pulire e a rimuovere l'asfalto a eventuali chiazze di olio. In sintesi, come si legge sul loro sito ufficiale, provvedono a bonificare la strada e a garantire la sicurezza della circolazione.

La solidarietà dei colleghi

Il tassista, che rappresenta l'esatta esemplificazione del concetto di “cornuto e mazziato”, ha già ricevuto la solidarietà dei suoi colleghi, che annunciano di essersi rivolti ad un legale. «Lo sanno Calcio Napoli ed Istituzioni- si legge in una nota del sindacato - che lo sfortunato collega ha dovuto fare grandi sacrifici per continuare l’attività? Le associazioni di categoria e la struttura di appartenenza si sono già attivate per la tutela legale nei confronti dell’assicurazione e auspicano che da parte delle istituzioni e del Calcio Napoli giunga un segno concreto di solidarietà e collaborazione, per evitare altri danni e un’insopportabile beffa».

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