Venerdi 22 settembre 2017 02:51

Condannato il poliziotto stalker di Quagliarella. «Finalmente giustizia è fatta»

18 febbraio 2017



CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - Giustizia è fatta. E' stato condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici il poliziotto stalker di Fabio Quagliarella e di altri vip napoletani.

Dopo una lunga camera di Consiglio il giudice monocratico ha emesso la sentenza di condanna in primo grado contro il poliziotto di Castellammare di Stabia che da amico dell'ex calciatore del Napoli si era trasformato nel suo peggior incubo.

Più volte il bomber della Sampdoria ha ammesso davanti al giudice del Tribunale di Torre Annunziata di essere stato vittima di stalking dichiarando: «Lo avevo conosciuto nel 2006. Mi aveva garantito di poter risolvere alcuni problemi con le password al mio contatto di Messenger. In cambio mi aveva chiesto magliette e autografi. Poi le richieste sono diventate più incessanti arrivando addirittura a minacciare mio padre e la mia fidanzata e ad inviare lettere anonime alla società Calcio Napoli in cui venivo descritto come un camorrista oppure un pedofilo. Da allora era cambiato il mio rapporto con il presidente De Laurentiis».

Da qui la decisione di Quagliarella di lasciare la società e di andare alla Juventus.

Già dalla scorsa udienza l'avvocato difensore del calciatore aveva chiesto che venisse riconosciuto al suo assistito un danno da mezzo milione di euro perché quelle lettere avrebbero causato la rottura del rapporto lavorativo tra l'attaccante e la società sportiva del Napoli.

«Finalmente adesso tutti conoscono la verità», ha dichiarato a caldo Quagliarella.

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