Giovedi 17 agosto 2017 17:32

Visita Papa Francesco: tra transenne che mancano e strade rifatte a metà




NAPOLI - Per l'ormai imminente visita Pastorale di Papa Francesco a Napoli si continuano le grandi opere di ristrutturazione, o quasi. Sono ancora tanti i nodi da sciogliere in vista del grande evento e il piano sull'organizzazione, secondo ultime indiscrezioni, si presenta ancora incompleto e lacunoso. A pochi giorni dall'arrivo del Pontefice, non sono stati ultimati, o meglio non offrono grandi garanzie, i lavori effettuati sul manto stradale di buona parte del percorso designato per il rituale giro della papamobile. In via Arenaccia ad esempio, l'asfalto si presenta pericolosamente dissestato, mentre la lingua di catrame adagiata sul basolato tra zona ponte di Casanova e piazza Garibaldi, ha creato, ai bordi della strada, un gradino che può risultare rischioso per i motoveicoli. Altro problema invece è legato alle transenne. Il Comune, fino ad ora, ha già speso 140mila euro per assicurarsi le barriere necessarie a transennare il percorso ma, dopo la richiesta  supplementare inoltrata dalla polizia municipale, sembra non siano sufficienti, quelle già acquisite, a garantire l'ordine di viabilità e posti di blocco. Inoltre, sulle casse già di per se poco floride di palazzo San Giacomo, graveranno le spese aggiuntive legate agli straordinari che i vigili urbani dovranno svolgere nel giorno della visita che, secondo una stima approssimativa, dovrebbe aggirarsi intorno ai 20mila euro. Singolare inoltre, tanto da strappare più di un sorriso amaro, la vicenda della ricostruzione del fondo stradale tra piazza Di Vittorio e Calata Capodichino. In questi ultimi giorni, dopo anni di lamentele ed auto danneggiate per le condizioni a dir poco «impervie» in cui erano costretti a viaggiare gli automobilisti e gli abitanti della zona, Capodichino si è risvegliata con un bel restyling, fatto a suon di colate d'asfalto, che cancellano la memoria di buche e sampietrini d'annata. Tutto dunque sembrerebbe perfetto, finalmente una strada degna di cotanto nome e addio a ruote forate e semiassi rotti. Nemmeno per sogno. La beffa, ancora una volta per i napoletani, si cela dietro l'angolo. Perché i tanto sospirati lavori, incredibile ma vero, sono stati effettuati solo a metà. In pratica le strade rifatte sono quelle che conducono, in senso di marcia, dall'aeroporto fino al centro della città, ovvero il percorso corrispondente a quello che, come da programma, dovrebbe accompagnare il Papa comodamente fino al cuore di Napoli. Verrebbe da chiedersi, e l'altra metà? L'altra metà niente, non verrà ristrutturata perché non serve al Pontefice in quanto, durante il suo passaggio, dovrebbe essere verosimilmente coperta dai fedeli in visibilio e quindi, a maggior ragione, nemmeno visibile. Di questo non si sentano offesi i napoletani perché, in tempi di ristrettezze, hanno già ottenuto metà strada e otterranno, senza riserve, una benedizione intera. E come un tempo scrisse Kundera, in merito a quell'accordo ideale tra bontà ed essere chiamato Kitsch, «l'importante è, laddove impera la dittatura del cuore, eliminare dal proprio campo visivo tutto ciò che nell'esistenza umana è fondamentalmente inaccettabile». Quindi basta che non si vede, e il gioco è fatto. Semplice. © Riproduzione riservata