Sabato 18 novembre 2017 05:30

Cancelli alle entrate della Galleria Umberto, è già polemica
Il sindaco de Magistris, in una intervista, ha paventato la possibilità di installare i cancelli alle quattro entrate della Galleria Umberto, ma i Radicali si oppongono fermamente alla proposta

18 marzo 2017



NAPOLI - È poco più di un'idea, ma già fa discutere. L'ipotesi di installare dei cancelli alle quattro entrate della Galleria Umberto è finita al centro del confronto politico a Napoli. Tutto è iniziato con un'intervista del sindaco de Magistris a Repubblica in cui si paventava la possibilità di chiudere la Galleria nelle ore notturne, in modo da evitare gli atti di teppismo che, da anni, si verificano dopo la chiusura dei negozi. Tanti cittadini si sono espressi in maniera favorevole, giudicando la proposta come una risposta inevitabile al degrado che, dopo una certa ora, la fa da padrone. Anche alcuni commercianti dell'area si sono dichiarati d'accordo. Chi è favorevole alla proposta sostiene che, con i cancelli, i continui furti dell'albero nel periodo natalizio, le partite di calcio in notturna, gli scooter che scorazzano indisturbati diventerebbero un ricordo.

No secco dai Radicali

Dall'altra parte della barricata ci sono i Radicali. «Apprendiamo con preoccupazione e disappunto che il sindaco Luigi de Magistris nell’ultima diretta Facebook per Repubblica, ha annunciato la possibilità di installare dei cancelli ai quattro varchi della galleria Umberto. Non condividiamo infatti questa scelta e questo tipo di approccio urbanistico come soluzione ai problemi di sicurezza della città», scrivono Antonello Sannino e Andre Furgiuele. «Tutto ciò che nella nostra città ha visto l’installazione di cancelli ha generato in pochissimo tempo degrado e ghetto. L’abbiamo visto per la Galleria Principe di Napoli, ma in maniera ancor più eclatante, per quanto è sotto gli occhi di tutti, nel caso della Villa comunale. Vi è poi anche un sentore di tradimento dei principi costituzionali nella operazione di chiusura della Galleria, come di altri luoghi. Ci auguriamo che il sindaco e la Sovrintendenza non vogliano commettere errori clamorosi».

Il problema dell'apertura

Al di là delle posizioni ci sono alcuni dubbi legati a come installare i cancelli della discordia. L'unica soluzione concepibile, dal punto di vista tecnico, sarebbe la realizzazione di quattro cancellate a scomparsa, da ritrarre al momento dell'apertura mattutina della Galleria. La vicinanza di alcuni esercizi commerciali rende impossibile ogni altra soluzione. Un'apertura verso l'esterno o verso l'interno porterebbe, giocoforza, le ante dinanzi alle entrate dei negozi posti nelle vicinanze. C'è da valutare, inoltre, l'impatto dei cancelli sull'architettura della Galleria. La Soprintendenza, particolarmente ligia su questi temi, difficilmente concederebbe il placet per un'installazione che varierebbe, anche in minima parte, il colpo d'occhio.

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