Sabato 23 settembre 2017 09:15

Tribunale per i minorenni, da Napoli un documento contro la soppressione




NAPOLI - Un documento da inviare al Parlamento contro la soppressione dei Tribunali per i minorenni, a firma della Camera penale minorile, Camera penale di Napoli e Unione giovani penalisti, per eliminare le criticità del provvedimento approvato lo scorso 10 marzo alla Camera, ora in discussione al Senato, è la proposta emersa oggi durante il convegno “Perchè No all'abolizione del Tribunale per i minorenni”, svoltasi a Napoli e organizzata dalla Camera penale minorile, presieduta dall’avv. Mario Covelli. Ai lavori, coordinati da Domenico Ciruzzi, vicepresidente Unione Camere penali italiane, e dal giornalista Rai, Romolo Sticchi, hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, Maurizio Barruffo, presidente Tribunale minorenni Napoli, Maria de Luzenberger, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, Ornella Riccio, magistrato di sorveglianza presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, Domenico Ciruzzi, dell'Unione camere penali italiane, Aldo Cafiero, toga d’oro del foro di Napoli, i parlamentari Alfonso Bonafede, Ciro Falanga, Carlo Sarro e Giovanni Palladino e Patrizio Oliva e don Tonino Palmese. In un messaggio, il sottosegretario alla Giustizia, l'onorevole Gennaro Migliore, ha comunicato «La riforma ha come primo obiettivo quello di evitare la frammentazione e di accentrare in uno stesso ufficio giudiziario le competenze in materia di minorenni e di famiglia, obiettivo perseguito sia dagli addetti del settore, che dall’avvocatura specializzata». Poi  ha continuato invitando gli organizzatori «a presentare i risultati del convegno per arricchire il dibattito legislativo ancora in corso». Immediata la replica del sindaco De Magistris che invece sostiene «La riforma va contrastata. La lotta al crimine passa per il recupero dei ragazzi. Non si può disperdere il patrimonio di esperienze degli operatori della giustizia minorile solo per esigenze "ragionieristiche"». «Nel nostro ordinamento costituzionale - ha aggiunto Covelli - il recupero del minore deve prevalere sull'esercizio dell’azione penale». Nel corso del dibattito tra i parlamentari, è inoltre emersa la necessità di organizzare un’audizione in Senato per eliminare le criticità del provvedimento. © Riproduzione riservata